Sabato 13 Marzo il palasharp di Milano ha riunito più di 10.000 spettatori per
quello che è il più grande evento mediatico Italiano degli sport calci e pugni
come la thai-boxe, la kickboxing e il K-1, ovvero l'OKTAGON. I più grandi
fighters al mondo si sono dati battaglia davanti ad un pubblico entusiasta e ai
numerosi ospiti vip seduti comodamente a bordo ring (tra i quali Randy
Ingerman, Edoardo Costa, Guido Meda, Davide De zan e molti altri). L'onore di
stare tra i migliori al modo davanti a questa fantastica platea è toccato anche
all'imolese Matteo Luppi fighter del team Pro-Fighting del m° Matteo Valentini.
Ad incrociare tibie e guantoni nelle regole del K-1 con il nostro atleta, è
stato l'olandese Sergio Wielzen, accompagnato al suo angolo da uno dei più
grandi mestri di queste discipline, il grande Lucien Carbin (allenatore di
grandissimi campioni come l'attuale fuoriclasse Tyrone Spong). Il nostro
alfiere purtroppo non è riuscito nell'impresa che gli sarebbe valsa un
contratto da professionista per poter gareggiare negli importantissimi circuiti
Olandesi e Giapponesi. Luppi infatti è stato sconfitto per KO di low-kick a
metà dell'ultimo round. Non è mai bello trovare delle scuse quando le cose non
vanno per il verso giusto, ma è importante osservare che forse l'incontro è
stato falsato da una brutta pecca organizzativa; infatti un incaricato dagli
arbitri ha comunicato a Luppi e il suo Staff che l'evento sarebbe cominciato
alle ore 21:00, ed essendo Luppi il secondo match in programma, ci si è
organizzati per tutti i tempi necessari ad una corretta fase di riscaldamento,
che per i non addetti ai lavori comprende oltre alla classica ginnastica per
scaldare i muscoli, esercizi per alzare i battititi cardiaci, bendaggi, vari
massaggi con oli lenitivi, shadow boxing, passate ai colpitori, ecc; fasi
queste che, come è facile immaginare, richiedono parecchio tempo e che fanno
arrivare il fighters oltre alla condizione fisica ideale anche ad una
condizione psicologica ottimale. Purtroppo a 5 minuti dalle ore 20, un altro
incaricato ci ha avvisato che alle 20:00 in punto partiva la serata. Il tempo
rimanente è risultato ovviamente troppo stretto per prepare Luppi nel giusto
modo, ma soprattutto è stato deleterio per quanto riguarda l'aspetto emotivo.
Matteo infatti è salito sul ring molto disturbato da questa situazione, fin dai
primi scambi è apparso deconcentrato e poco determinato. Pochi i colpi
esplosivi caratterisitici del suo background e molti invece i colpi appoggiati
con poca convinzione che non hanno troppo impensierito il forte combattente
olandese. Verso la fine del terzo round un low-kick di troppo sulla linea del
menisco ha messo fine al confronto impedendo a Luppi di rialzarsi.
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