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Profighting Imola
Team Valentini

EVENTI: 2010

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OKTAGON 2010, MILANO, 13 MARZO 2010

Sabato 13 Marzo il palasharp di Milano ha riunito più di 10.000 spettatori per quello che è il più grande evento mediatico Italiano degli sport calci e pugni come la thai-boxe, la kickboxing e il K-1, ovvero l'OKTAGON. I più grandi fighters al mondo si sono dati battaglia davanti ad un pubblico entusiasta e ai numerosi ospiti vip seduti comodamente a bordo ring (tra i quali Randy Ingerman, Edoardo Costa, Guido Meda, Davide De zan e molti altri). L'onore di stare tra i migliori al modo davanti a questa fantastica platea è toccato anche all'imolese Matteo Luppi fighter del team Pro-Fighting del m° Matteo Valentini. Ad incrociare tibie e guantoni nelle regole del K-1 con il nostro atleta, è stato l'olandese Sergio Wielzen, accompagnato al suo angolo da uno dei più grandi mestri di queste discipline, il grande Lucien Carbin (allenatore di grandissimi campioni come l'attuale fuoriclasse Tyrone Spong). Il nostro alfiere purtroppo non è riuscito nell'impresa che gli sarebbe valsa un contratto da professionista per poter gareggiare negli importantissimi circuiti Olandesi e Giapponesi. Luppi infatti è stato sconfitto per KO di low-kick a metà dell'ultimo round. Non è mai bello trovare delle scuse quando le cose non vanno per il verso giusto, ma è importante osservare che forse l'incontro è stato falsato da una brutta pecca organizzativa; infatti un incaricato dagli arbitri ha comunicato a Luppi e il suo Staff che l'evento sarebbe cominciato alle ore 21:00, ed essendo Luppi il secondo match in programma, ci si è organizzati per tutti i tempi necessari ad una corretta fase di riscaldamento, che per i non addetti ai lavori comprende oltre alla classica ginnastica per scaldare i muscoli, esercizi per alzare i battititi cardiaci, bendaggi, vari massaggi con oli lenitivi, shadow boxing, passate ai colpitori, ecc; fasi queste che, come è facile immaginare, richiedono parecchio tempo e che fanno arrivare il fighters oltre alla condizione fisica ideale anche ad una condizione psicologica ottimale. Purtroppo a 5 minuti dalle ore 20, un altro incaricato ci ha avvisato che alle 20:00 in punto partiva la serata. Il tempo rimanente è risultato ovviamente troppo stretto per prepare Luppi nel giusto modo, ma soprattutto è stato deleterio per quanto riguarda l'aspetto emotivo. Matteo infatti è salito sul ring molto disturbato da questa situazione, fin dai primi scambi è apparso deconcentrato e poco determinato. Pochi i colpi esplosivi caratterisitici del suo background e molti invece i colpi appoggiati con poca convinzione che non hanno troppo impensierito il forte combattente olandese. Verso la fine del terzo round un low-kick di troppo sulla linea del menisco ha messo fine al confronto impedendo a Luppi di rialzarsi.


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